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Il corpo perfetto: non è come credi!
11 Dicembre 2020

Ci hanno raccontato che il nostro corpo non va bene. Ci hanno fatto vedere che può essere “perfetto”, più magro, più alto, più artefatto. E ci hanno fatto credere che tutto ciò è necessario. Che solo così possiamo stare bene ed essere “belle”. Ma è davvero così?

Per qualche motivo l’ideale perfetto del corpo dell’uomo non è mai cambiato nella cultura occidentale. Le pubblicità continuano a sfoggiare immagini di guerrieri greci e romani, copie moderne delle statue del Louvre. L’uomo perfetto da circa 2000 anni deve essere alto, abbronzato, muscoloso, e nessuno lo mette in dubbio. Gli unici controcorrente sono gli stilisti che cercano di diffondere l’idea metrosexual di un uomo che per ragioni inspiegabili (se non di marketing) deve assomigliare sempre più ad una donna.
Ma cosa hanno fatto al corpo delle donne? Lo hanno violentato, anche con l’immagine, ma in modo decisamente più sottile. 
Avete mai pensato che la violenza sulle donne passa anche dalla moda? Da una moda donna creata, in larga parte, da uomini? Ci abbiamo messo un po’ a capirlo perché la rivoluzione è stata lenta e perché noi donne siamo in larga parte innamorate della moda. Abbiamo per la moda una specie di cotta adolescenziale, che ci impedisce di ragionare lucidamente, soprattutto perché tutto il mondo cospira nella stessa direzione, quella che ci fa apparire inadeguate.
Rispetto alla donna ideale creata dalla moda (quella che non esiste perché è fotoritoccata) non siamo mai abbastanza: non abbastanza alte, non abbastanza belle, non abbastanza brave.
E per enfatizzare il problema, per sottolineare che il nostro corpo così com’è non va bene, ci hanno dato abiti che spesso mortificano le nostre forme invece di risaltarle, che ci stringono e danno fastidio, abiti che ci fanno apparire tutte uguali illudendoci di sembrare diverse, migliori. Ma davvero per essere perfette dobbiamo essere scheletriche, con seni enormi, altissime e in perenne ricerca di una bellezza impossibile da raggiungere?
Dovrebbe ormai essere arrivato il momento di dire no e ritornare ad apprezzare il corpo della donna per come dovrebbe essere, e per come è stato sempre rappresentato. La donna per eccellenza, pensiamo alle Venere di Botticelli, non è magra e ha la pancia, quella pancia appena accennata simbolo di fertilità che rappresenta la nostra più grande forza, quella di dare la vita. Tutte le Veneri, nella storia dell’arte, hanno braccia forti (non certo esili) e curve accentuate, ma mai ridondanti. Noi donne siamo Veneri, non manichini (come vogliono farci pensare gli organizzatori di passerelle)! E in quanto Veneri dobbiamo difendere il nostro corpo dagli attacchi della moda e della chirurgia, che ci vogliono trasformare in un’ideale maschile di perfezione che non ci si addice e che oltretutto ci rende infelici.
Siamo infatti sempre più insicure, sempre più anoressiche (o bulimiche, ma poco cambia), e quindi sempre più in guerra con noi stesse. Ma il nemico non siamo noi, il nemico è fuori. Perché, a meno che non siamo malate, il nostro corpo va bene!
E’ dunque giunto il momento di prenderci cura di noi stesse nel modo giusto, curando l’alimentazione, dedicandoci il giusto tempo per capire chi siamo e cosa vogliamo fare, e per decidere davvero come vogliamo promuovere noi stesse nel mondo, per arrivare ad avere un corpo che non deve essere perfetto in senso estetico, ma ottimale per noi, il corpo che sia lo strumento perfetto per realizzare i nostri obiettivi, essere felici e farci stare bene.
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