Se il tuo bambino fa fatica a concentrarsi allora leggi qui.
26 Marzo 2022

Luca all’epoca era un vivace bambino di 7 anni. Amava giocare anche in modo turbolento ma i suoi genitori, non proprio giovanissimi, non sapevano come aiutarlo a sfogare tutta quell’energia. Luca, a parte qualche breve passeggiata in centro e un giro al parco giochi, non faceva alcuna attività sportiva. A scuola le maestre, fin da quando aveva 4 anni, avevano manifestato ai genitori di Luca la loro preoccupazione perché il bambino faceva fatica a concentrarsi e spesso si rifiutava di svolgere alcuni dei lavoretti assegnati, perché gli sembravano troppo difficili o perché lui semplicemente “non aveva voglia di farli”. A casa Luca aveva a disposizione un sacco di giocattoli da costruire, ma li usava poco o li trattava come passatempo usa e getta, iniziando a costruirli senza finirli mai. I suoi genitori trovavano quella cosa molto frustrante ma, non sapendo se fosse o meno importante lasciavano libero Luca di giocare come preferiva, d’altra parte lo sapevano tutti che è importante offrire ai propri figli un alto numero di stimoli… 

Se ti ritrovi leggendo la storia di Luca non disperare, nulla è perso. Voglio darti qualche consiglio che puoi applicare sin da subito. 

Spesso viene fraintesa la qualità con la quantità. I nostri bambini sono esageratamente soggetti a stimoli di continuo. Non sono solo i giocattoli infatti a catturare l’attenzione del bambino ma anche tutto ciò che caratterizza l’ambiente (interno o esterno) nel quale il bambino stesso si trova. Colori, odori, suoni, oggetti e persone catturano in ogni istante la nostra attenzione. 

In questo momento, per esempio, forse sei solo oppure circondato da persone, forse sei seduto su un divano, o in piedi in libreria. Ovunque ti trovi sei circondato da cose da osservare e che prima non avevi notato. Cose che in qualche modo ti influenzano, cambiano il tuo umore o determinano ciò che farai tra poco. 

Per tuo figlio è la stessa cosa ma moltiplicata per cento. Per un bambino l’eccesso di stimolazione può essere frustrante da sopportare, faticoso e dispersivo. Rappresenta quello che per te, che lavori in ufficio, è una pila alta un metro di fascicoli da gestire… ti fa venire voglia di scappare il più lontano possibile. 

Per aiutarlo a mantenere il focus puoi provare 3 strategie: 

1. Proponi una attività alla volta in un ambiente dove le altre distrazioni sono ridotte al minimo

Spegni la radio e la tv, non lasciare a portata di mano telefoni o videogiochi, circostanzia l’attività in uno spazio dedicato pulito e ordinato. Es. Oggi facciamo un disegno solo utilizzando la matita. 

2. Spezza l’attività in micro sequenze collegate una all’altra. 

Es. adesso ci concentriamo solo sul completare il disegno di un fantasma e poi dopo pensiamo a disegnare il resto. 

3. Proponi una ricompensa

La ricompensa deve essere collegata all’attività svolta, deve essere proporzionata all’impegno svolto e non deve essere consegnata solo se il bambino porta a termine l’attività. Poche regole da seguire nella scelta della ricompensa:

1.La ricompensa non deve mai essere qualcosa da mangiare (a meno che l’attività non sia “facciamo i biscotti” perché in quel caso mangiare un biscotto fatto da noi è correlato all’attività). Quindi no caramelle, cioccolatini o simili.

2. La ricompensa deve essere evidenziata come tale: poiché hai completato questa attività ti meriti un premio. 

3. La ricompensa non deve essere accompagnata da elogi. Non hai bisogno di dire “bravo” al tuo bambino ogni volta che disegna una riga. Elogiarlo troppo può dare al bambino l’errata sensazione che ha eseguito un compito arduo o troppo difficile per lui e può essere controproducente. 

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